In difesa della pasta ripiena italiana!

Mercoledì 27 marzo abbiamo partecipato ad una iniziativa di Slowfood, in difesa della buona cucina d’Italia, soprattutto della meravigliosa pasta ripiena della nostra tradizione: ravioli, cannelloni, lasagne, tortellini e timballi.

Dopo gli scandali della carne di cavallo, vogliamo difendere la nostra pasta.
Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, spiega l’iniziativa, nata a difesa della pasta che amiamo: “Sui media di tutta Europa sta passando l’immagine di piatti che sono patrimonio delle multinazionali, piatti che è meglio evitare perché di dubbia composizione e qualità. Invece stiamo parlando di alcuni capisaldi della cucina regionale italiana, pezzi della nostra identità e della cultura materiale del nostro Paese! Dobbiamo ritornare ai fondamentali: dire cosa è un vero tortellino, raccontare come si fa, con le mani e la passione, descriverne gli ingredienti.”

Ecco gli assaggi della serata:

1. Agnolotto all’Antica Maniera

2. Fagottino con sugo di agnello

3. Tajarin con salciccia di Bra

4. Lasagne alla bolognese

5. Tortellini con ripieno di Bologna

6. Agnolotti di Cavour

7. Agnolotti burro e salvia

La degustazione era accompagnata dall’acqua naturale Lurisia e acqua gassata San Pellegrino, i vini invece erano il Serpico di Feudi di San Gregorio e una Barbera d’Asti.

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